Lo sport vince sempre, bravo Luca Scalella.

Oggi, 4 febbraio 2018, allo stadio della Farnesina si è svolta la Manifestazione “Benvenuto 2018”, organizzata dal Comitato Provinciale FIDAL di Roma.

L’Istituto Salvo D’Acquisto di Cerveteri si occupa con cura degli alunni, in particolar modo cura le attività sportive.

È dimostrato, da molte ricerche, che l’attività fisica aumenta la capacità di concentrazione, il livello di attenzione e di autocontrollo e consente di ottenere migliori risultati scolastici, oltre che offrire ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di divertirsi e scoprire un modo diverso di “stare al mondo”.

Grazie al sostegno di alcune società sportive locali che offrono agli alunni borse di studio, per avvicinarli allo sport, noi insegnanti possiamo individuare talenti, permettendo lo sviluppo di competenze che, senza un occhio vigile, rischierebbero di restare ignote.

È così che il nostro Luca Scalella, frequentante la classe II A della scuola primaria del nostro istituto, oggi nelle gare che ha visto coinvolti più di 700 iscritti è arrivato al primo posto nei 50 m esordienti B e al secondo nei 500 m esordienti B 2009/2010.

Un futuro campione sta prendendo il volo, grazie anche all’impegno dei suoi genitori, sappiamo bene che ciò che fa crescere in armonia una persona è un Sistema Formativo Integrato, dove ognuno dona il meglio di sé per lo stesso obiettivo.

Un grazie alla nostra referente per lo sport della scuola primaria Rita Pucciotti, per l’impegno e la professionalità, un grazie a Loredana Ricci che ci accoglie ogni anno al campo di Atletica, offrendo ai nostri alunni la sua professionalità, contagiandoci con la sua passione per l’atletica.

Ins. Domenica Carrozza

Mbot

Noi alunni della IE, insieme al professor De Gennaro, in classe abbiamo montato Mbot, un robottino a forma di macchinina e, grazie al  programma Mblock, siamo riusciti a programmarlo .

Il professore ci ha fatto i complimenti perché siamo riusciti a fare un lavoro di squadra. Secondo noi se continueremo a lavorare così riusciremo a lavorare bene ma soprattutto a socializzare insieme.

 

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AUTORI E FOTOGRAFI

NOEMI PINTUS e VALERIO VIOLA

IE

Una mattina a Torre Flavia

Noi alunni della IE insieme agli alunni della ID con la professoressa Pugnali e la professoressa Tirabasso abbiamo fatto un’uscita didattica alla palude di Torre Flavia.

Lì abbiamo trovato ad accoglierci Corrado e Claudio, due signori gentilissimi, che ci hanno portato in diversi posti; con loro abbiamo fatto molti giochi didattici e anche questa volta c’è stata molta socializzazione tra tutti quanti.

 
autrici e fotografe
NOEMI PINTUS e VALERIO VIOLA (I E)

Il pesciolino Amo

La classe ha organizzato la lettura e la rappresentazione di una storia che ci ha accompagnato durante tutto lo scorso anno scolastico in classe I A, per l’apprendimento della letto-scrittura.

Come autrice del testo, Il pesciolino Amo,  e insegnante di classe  l’ho adattato e ridotto per la lettura dell’iniziativa Libriamoci. Abbiamo utilizzato anche l’alfabeto della Lingua Dei Segni, per rafforzare la fonetica delle lettere. 
Attraverso l’intervento del pesciolino Amo e dei suoi amici i bambini hanno appreso a leggere e scrivere, scoprendo che amare e rispettare l’ambiente è fondamentale per il futuro delle nuove generazioni e che riciclare è uno dei modi per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo, adesso in classe II A possono ancora di più apprezzare e comprendere il lavoro che abbiamo realizzato insieme.
La classe II B, insieme alla maestra Teresa Voccia, ha ascoltato la lettura del testo da parte degli alunni della II A. 
 
 
Al seguente link il lavoro svolto durante lo scorso anno che si concluderà a dicembre prossimo, con la rappresentazione del testo. 
 
Copertina filmatoBANNER DEF

 

È arrivata la biblioteca “L’Angolo della lettura”!

Dopo mesi di lavoro con gli alunni dell’ora alternativa all’IRC, ecco ultimata la mini-biblioteca “L’Angolo della lettura”. Ricavata al secondo piano, dove il corridoio fa un gomito e si conclude davanti a due grandi finestre, protetta da due intellettuali prestigiosi, Dante e Pirandello, che nelle due aule attigue hanno il loro domicilio, si nasconde giocosa, in attesa di essere scovata, la nostra piccola biblioteca di plesso. Tutto è cominciato con due vecchi armadi regalati alla scuola dalla biblioteca comunale di Cerveteri, colorati di rosso, tappezzati di pagine di libri destinati al macero e disposti a mo’ di separè. Su uno è stata scritta, a grandi caratteri, la citazione sulla lettura più votata dagli studenti, l’altro è diventato il supporto di un esercizio di scrittura creativa: il caviardage, con cui i nostri alunni hanno individuato frasi poetiche tra le parole di un testo universitario (!), cancellando con le matite colorate tutte le altre.

Il lavoro è poi continuato su altri due armadi, dipinti con l’intento di creare un effetto di finte librerie, disseminate di oggetti insoliti e…di messaggi cifrati. E si è concluso sulle pareti, dove fiori di parole si mescolano a fiori di tutti i colori, tra mensole formate da libri, e sul soffitto, da cui altri libri pendono ad illuminarci meglio di lampade e lampadari!

E i libri? I ragazzi hanno selezionato quelli più interessanti per loro; gli altri sono stati oggetto del furore creativo di cui sopra oppure offerti in vendita ai docenti. Con il ricavato abbiamo acquistato un libro scelto dagli studenti: “Wonder” di R. J. Palacio, Altri ancora sono stati donati alla biblioteca comunale in cambio di libri più adatti ai nostri lettori.

Infine, i ragazzi hanno iniziato a classificare ogni libro attraverso il codice internazionale Dewey, usato in tutte le biblioteche, anche estere, e a schedarlo attraverso il programma informatico di Winiride.

Insomma, la biblioteca “L’Angolo della lettura” è pronta a partire…il prossimo anno. Bibliotecari in erba della Salvo D’Acquisto fatevi avanti!

(Prof.ssa Giada Laganà)

 

 

 

Orto aureo

L’idea di realizzare un orto a scuola è nata a Manuel Carnelos, studente della 2D.
I suoi compagni, Samuele, Matteo e Viola hanno subito accettato di partecipare.
Insieme ci siamo dedicati alla progettazione dell’orto, immaginando più fasi:

  1. analisi del terreno: una biologa è venuta a scuola e ha tenuto una lezione, anche per gli alunni delle classi elementari, spiegandoci quali sono le componenti del terreno (limosa, argillosa, sabbiosa e organica); ha prelevato un campione di terreno, lo ha portato a casa per fare evaporare l’acqua e, quando è ritornata a scuola, lo ha inserito in una bottiglia di plastica trasparente, aggiungendovi un litro d’acqua; quindi, ha agitato la bottiglia e ha atteso che le componenti si depositassero: il terreno è risultato sabbioso.Lezione biologa
  2. Progettazione: abbiamo scelto di disegnare in scala la nostra aiuola su un foglio d’album, gli abbiamo dato forma di una spirale aurea divisa in quattro sezioni, ognuna con un’associazione di fiori e ortaggi, messi in posizione tale da rispettare le reciproche amicizie (consociazioni), di cui abbiamo letto su un sito internet. Le piante che abbiamo scelto sono molto diverse fra loro: frutta, verdura, fiori ed erbe aromatiche. Per delimitare il perimetro della nostra aiuola abbiamo pensato di usare materiali per lo più riciclati: pietre e frammenti di un vaso di terracotta; per suddividere lo spazio interno, invece, oltre alle pietre, abbiamo progettato un divisorio in blocchi, posizionato in modo tale da consentirci di innaffiare le piante.
    Planimetria
  3. Dopo aver terminto la planimetria, siamo passati alla sua realizzazione.
    Per prima cosa, abbiamo tolto il tappeto erboso, poi abbiamo zappato un po’ il terreno, quindi abbiamo posizionato le pietre per dare la forma di spirale, prendendo bene le misure. All’interno del perimetro, abbiamo riversato il terriccio concimato mescolato al terreno della scuola, distribuendolo in modo che salisse man mano che la spirale si restringe. Questo ci ha permesso di usufruire di zone d’ombra e di diversi spessori di terreno. Poi siamo passati alle fasi di trapianto e semina. Tutto ciò per far sì che la nostra aspirale da un semplice disegno diventasse realtà. Dopo solo due-tre giorni di lavoro, la nostra spirale era già completa.
    Orto di aprile
  4. Naturalmente quest’orto ha bisogno di cura: con regolarità, abbiamo innaffiato le piantine senza bagnare le foglie, togliendo le parti secche quando necessario e raccogliendo fragole, fagiolini e ravanelli una volta maturati. Inoltre ci siamo accorti che su alcune piante c’erano dei pidocchi e li abbiamo tolti manualmente. Durante il mese di aprile, abbiamo notato che la maggior parte delle lattughe, il basilico, l’erba cipollina e il prezzemolo presentavano delle foglie gialle: probabilmente è stato il freddo di quei giorni. Così abbiamo sostituito le piantine più sofferenti. Quotidianamente abbiamo osservato la crescita delle piante la presenza di insetti, la maturazione dei frutti, la germogliazione dei semi e lo sviluppo dei fiori.
    Orto di giugno
  5. Aspettative. Adesso che la scuola è finita ci aspettiamo che il progetto venga tenuto in vita dalla scuola, durante le vacanze e continuato, curato e ampliato il prossimo anno. Noi ci saremo!

 

(Viola Polimero, I E, Manuel Carnelos, Matteo Luconi e Samuele Albertini di II D)